Che Trump rappresenti un serio problema per l'America e anche per l'Europa è difficile negarlo ma non vi è dubbio che il problema principale dell'Europa sia l'Europa stessa. Del resto sinistra (il)liberale (perché la sinistra neoliberale ed euro-atlantista in realtà è assai poco liberale e democratica) e nazional-populismo sono due specie opposte del medesimo genere e solo chi continua a 'leggere' il mondo con categorie politiche obsolete può non capirlo.
Non si può non condividere quindi quel che sostiene Sahra Wagenknecht per quanto concerne la sinistra neoliberale, benché sotto il profilo geopolitico pure lei dimostri di essere assai 'ingenua' (ma chi l'accusa di essere una 'rossobruna' al servizio dello zar non è diverso da chi pensa che non vi sia differenza tra insultare e argomentare).
In sostanza, la vittoria di Trump è anche ( non solo) una sconfitta dell'euro-atlantismo ma non per questo si può affermare che il nazional-populismo (o il 'sovranismo') sia meno pericoloso per l'Europa del neoliberalismo.
D'altronde dovrebbe essere ormai chiaro a chiunque che la formazione di un polo geopolitico europeo è necessaria in una fase storica in cui contano i 'grandi spazi'.
Ma per evitare il declino dell' Europa è necessario anche e soprattutto costruire una 'nuova Europa' che sappia affrontare le sfide geopolitiche e culturali del nostro tempo in una prospettiva politica e sociale che possa rappresentare per i popoli europei e per lo stesso 'Sud del mondo' una alternativa valida sia al capitalismo predatore occidentale sia alla 'pre-potenza' delle autocrazie (anche se è un errore 'demonizzare' Paesi come la Cina o la stessa Russia, quasi che la russofobia non fosse espressione di una perniciosa insipienza politico-culturale).
Non si può costruire infatti nessun nuovo 'ordine' mondiale e tanto meno un 'ordine' mondiale più 'giusto' senza tener conto delle lezioni della storia del secolo scorso, sempre che non si ritenga che anarchia competitiva sia sinonimo di 'ordine' mondiale e che la soluzione dei problemi (certo assai seri e gravi) del cosiddetto 'mondo libero' sia la distruzione della civiltà europeo-occidentale e la 'fuga dalla libertà'.